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Calcolatore DCF

Stima del valore aziendale in base al FCF previsto e alle ipotesi sul tasso di sconto. Confronta i casi di valore terminale con una tabella di sensibilità integrata.

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Ingressi

Righe FCF (Anno 1..N)

Pasta sfusa (CSV/TSV)

Impostazioni avanzate

Sommario

Dettaglio annuale

Anno FCF Fattore di sconto PV

Sensibilità (r × g)

Domande frequenti

Quali ipotesi muovono maggiormente il DCF?

Le ipotesi relative al tasso di sconto e al valore terminale in genere determinano i cambiamenti più consistenti. Utilizza il rapporto TV e la tabella della sensibilità per controllare l'impatto.

La crescita terminale deve essere inferiore al tasso di sconto?

Sì nel modello di crescita di Gordon. Se la crescita è pari o superiore al tasso di sconto, la formula non è valida.

A cosa si applica l'uscita multipla in questo caso?

In questa versione, il multiplo di uscita viene applicato al FCF dell'anno di previsione finale.

Posso ottenere il valore azionario e il valore per azione?

Sì. Inserisci il debito netto e le azioni in circolazione per calcolare il valore del patrimonio netto e il valore implicito per azione.

Cosa devo fare per prima cosa in questa pagina?

Inizia dai dati minimi richiesti o dalla prima azione vicino al pulsante principale. Mantieni le impostazioni facoltative sui valori predefiniti, poi modifica un parametro alla volta per capire cosa cambia nel risultato.

Come utilizzare il calcolatore DCF in modo efficace

Cosa fa questa calcolatrice

Questa pagina serve per stimare i risultati modificando gli input in un flusso di lavoro controllato. Il modello mantiene l'attenzione sulle variabili, non sulla forma dell'output. Inizia con ipotesi stabili, quindi verifica la sensibilità modificando un input chiave alla volta per osservare l'impatto direzionale.

Significato dell'input e politica dell'unità

Ogni input ha un'unità prevista e un intervallo tipico. Per un'interpretazione affidabile, controlla se stai utilizzando lo stesso sistema di unità, periodo e ipotesi di base in tutte le esecuzioni. La mancata corrispondenza delle unità è la fonte più comune di deriva imprevista nei risultati numerici.

Sequenza dei casi d'uso

Una sequenza pratica è: eseguire prima con le impostazioni predefinite, quindi creare un log di base, quindi eseguire uno scenario alternativo e infine confrontare solo la metrica di output modificata. Questa sequenza riduce il carico cognitivo e previene il falso riconoscimento di schemi nei primi esperimenti.

Errori comuni da evitare

Evitare di modificare troppe variabili contemporaneamente, di mescolare origini dati incompatibili e di interpretare un output una tantum senza verificarne la robustezza. Un singolo input contraddittorio può ribaltare le conclusioni, quindi mantieni ogni esperimento al minimo e documenta le ipotesi come parte della tua nota.

Guida all'interpretazione

Esamina sia la magnitudo che la direzione. La direzione ti dice se una strategia sposta i risultati nella direzione desiderata, mentre la grandezza ti aiuta a giudicare la praticità. Se entrambi sono d'accordo, puoi procedere; in caso contrario, ricostruire la linea di base e verificare i vincoli prima di decidere.